TRIESTE FILM FESTIVAL IN TOUR è l’iniziativa ideata da Trieste Film Festival con Lo Scrittoio che porta nei cinema d’Italia il meglio dell’ultima edizione della manifestazione.

L’obiettivo del progetto è far conoscere al grande pubblico una selezione dei migliori lavori presentati durante l’ultima edizione del Festival, primo e più importante appuntamento italiano con il cinema dell’Europa Centro Orientale che da quasi trent’anni funge da ponte tra oriente e occidente, mettendo in contatto le diverse latitudini dell’Europa del cinema.
Una vetrina su cinematografie e autori di grande valore che spesso il pubblico non ha la possibilità di conoscere in mancanza di una giusta collocazione nel mercato italiano.

Tutti i film, come nelle migliori tradizioni di qualsiasi festival internazionale, saranno presentati in lingua originale con i sottotitoli in italiano.

 

EDIZIONE 2019

Quattro i titoli selezionati per questa edizione, accomunati da una grande libertà creativa, pur con cifre stilistiche assai differenti:

 

THE DELEGATION/DELEGACIONI” di Bujar Alimani (Albania/Francia/Grecia/Kosovo, 2018, 76′), vincitore del Festival

Alla fine del 1990, mentre il regime comunista albanese sta ancora cercando di rimanere al potere, un prigioniero politico viene segretamente fatto uscire dal carcere e mandato a Tirana per incontrare un suo vecchio compagno di scuola, ora a capo della delegazione europea che deve valutare se l’Albania ha fatto progressi nel campo dei diritti umani. Ma nulla va come previsto…Vincitore del Grand Prix all’ultimo festival di Varsavia.

 

CHRISS THE SWISS di Anja Kofmel (Svizzera/Germania/Croazia/Finlandia, 2018, 90′)
Croazia, gennaio 1992. Nel bel mezzo della guerra, viene ritrovato il corpo di un giovane giornalista che ha addosso l’uniforme del PIV, un gruppo mercenario internazionale. Venti anni dopo sua cugina, la regista Anja Kofmel, cerca di capire cos’è realmente accaduto. Una ricerca appassionante grazie anche all’utilizzo di sequenze d’animazione.

 

 

DONBASS” di Sergej Loznica (Germania/Ucraina/Francia/Paesi Bassi/Romania, 2018, ’70)
Quando la guerra viene chiamata pace, quando la propaganda esprime verità, quando il disprezzo è scambiato per amore, la vita comincia ad assomigliare alla morte. Un manuale di sopravvivenza nel Donbass in 13 lezioni. Una guida pratica all’Inferno.
Film d’apertura della sezione “Un Certain Regard” del Festival di Cannes, dove Loznica ha vinto il premio come Miglior Regista.

 

MY HOME, IN LIBYA” di Martina Melilli (Italia, 2018, 66′);
Martina vuole restituire ai nonni vissuti in Libia fino al 1970 la memoria dei loro tempi attraverso le immagini della Tripoli di oggi. Impossibilitata a intraprendere il viaggio, grazie ai social, si rivolge allora a Mahmoud, un giovane che inizia a raccontarle la vita quotidiana sotto il terrorismo. Tra di loro si stabilisce un rapporto a distanza, sempre più profondo…

 

 

 

 

EDIZIONE 2018

 

THE OTHER SIDE OF EVERYTHING” di Mila Turajlić (Serbia, 2017, 104′);
Presentato a Toronto e vincitore all’IDFA – International Documentary Film Festival Amsterdam
Una porta chiusa dentro un appartamento di Belgrado ha tenuto una famiglia separata dal proprio passato per oltre 70 anni. Una conversazione intima della regista con la madre, mentre la ‘frattura’ politica dentro l’appartamento rivela una casa e un paese tormentato dalla Storia. Dalla regista di Cinema Komunisto (vincitore concorso documentari TSFF 2011).Ha vinto l’IDFA di Amsterdam 2017.

 

GENERATION ’68” di Nenad Puhovski (Croazia, 2016, 85′)
In una cornice autobiografica, Puhovski crea il suo omaggio alla generazione del 1968 usando numerose interviste con persone che parteciparono alle rivolte studentesche. Allo stesso tempo, Puhovski analizza la sua generazione e chiede se abbiano tradito gli ideali della loro giovinezza, mettendo al contempo in discussione quegli ideali stessi.

 

 

L’UOMO CON LA LANTERNA” di Francesca Lixi (Italia, 2018, ’70);
Premio Corso Salani nell’ultima edizione del TSFF.
Sceneggiato in collaborazione con Wu Ming 2, il documentario di Francesca Lixi racconta – attraverso foto, documenti e filmati inediti – la storia di un bancario sardo, Mario Garau, distaccato in Cina dal Credito Italiano per lavorare come funzionario della Italian Bank for China, negli anni ‘20. Un lm sulla magia delle immagini di un archivio privato straordinario.

 

WONDERFUL LOSERS” di Arunas Matelis (Italia/Lituania/Lettonia/Belgio/Svizzera/Irlanda/UK/Spagna, 2017, 71′);
Premio Alpe Adria Cinema al Miglior Documentario.
Per molti di noi, quei ciclisti che corrono in fondo alla gara sono semplicemente dei perdenti: sacrificano le loro carriere e le vittorie personali per fare in modo che i loro compagni di squadra possano vincere. Arūnas Matelis ha seguito gli ultimi della classe del ciclismo professionale per 7 anni, durante il Giro d’Italia.

 

 

Tutti i cinema che vorranno aderire all’iniziativa potranno farne richiesta a partire dal mese di maggio fino a dicembre, compilando il seguente form:

Formati di Proiezione Gestibili (richiesto)

Modalità di Promozione/Comunicazione (richiesto)