EDIZIONE 2019

Quattro i titoli selezionati per questa edizione, accomunati da una grande libertà creativa, pur con cifre stilistiche assai differenti:

THE DELEGATION/DELEGACIONI” di Bujar Alimani (Albania/Francia/Grecia/Kosovo, 2018, 76′), vincitore del Festival

Alla fine del 1990, mentre il regime comunista albanese sta ancora cercando di rimanere al potere, un prigioniero politico viene segretamente fatto uscire dal carcere e mandato a Tirana per incontrare un suo vecchio compagno di scuola, ora a capo della delegazione europea che deve valutare se l’Albania ha fatto progressi nel campo dei diritti umani. Ma nulla va come previsto…Vincitore del Grand Prix all’ultimo festival di Varsavia.

CHRISS THE SWISS di Anja Kofmel (Svizzera/Germania/Croazia/Finlandia, 2018, 90′)
Croazia, gennaio 1992. Nel bel mezzo della guerra, viene ritrovato il corpo di un giovane giornalista che ha addosso l’uniforme del PIV, un gruppo mercenario internazionale. Venti anni dopo sua cugina, la regista Anja Kofmel, cerca di capire cos’è realmente accaduto. Una ricerca appassionante grazie anche all’utilizzo di sequenze d’animazione.

DONBASS” di Sergej Loznica (Germania/Ucraina/Francia/Paesi Bassi/Romania, 2018, ’70)
Quando la guerra viene chiamata pace, quando la propaganda esprime verità, quando il disprezzo è scambiato per amore, la vita comincia ad assomigliare alla morte. Un manuale di sopravvivenza nel Donbass in 13 lezioni. Una guida pratica all’Inferno.
Film d’apertura della sezione “Un Certain Regard” del Festival di Cannes, dove Loznica ha vinto il premio come Miglior Regista.

MY HOME, IN LIBYA” di Martina Melilli (Italia, 2018, 66′);
Martina vuole restituire ai nonni vissuti in Libia fino al 1970 la memoria dei loro tempi attraverso le immagini della Tripoli di oggi. Impossibilitata a intraprendere il viaggio, grazie ai social, si rivolge allora a Mahmoud, un giovane che inizia a raccontarle la vita quotidiana sotto il terrorismo. Tra di loro si stabilisce un rapporto a distanza, sempre più profondo…